Viaggio della legalità a Roma
Senato e Carcere Minorile di Casal del Marmo
Dal 12 al 14 marzo 2026, per due notti e tre giorni, quarantaquattro studenti delle classi terze dell'Istituto Tecnico Statale "Luigi Einaudi" di Correggio hanno partecipato a un viaggio d'istruzione nella capitale, mirato a consolidare la riflessione su temi legati alla legalità attraverso esperienze dirette presso due delle principali istituzioni della città di Roma: il Senato della Repubblica e l'Istituto Penitenziario Minorile di Casal del Marmo.
Nella prima giornata, caratterizzata da un meteo avverso già dalle prime ore, le classi partecipanti e i docenti accompagnatori sono stati accolti da due guide turistiche locali, con le quali hanno svolto un giro del centro storico — Piazza Venezia, Piazza Montecitorio, Piazza Navona e il Pantheon — prima di fare ingresso a Palazzo Madama. All'interno della struttura, con l'aiuto di una guida specializzata, il percorso ha preso avvio dal Cortile d'Onore per poi condurre i ragazzi nella Sala Maccari, dove era allestita la mostra "Il volto delle Donne", dedicata alle principali pittrici del Rinascimento e del Barocco italiano — tra cui la reggiana Lavinia Fontana. All'entrata della sala, tabelloni appositamente predisposti per la mostra celebravano inoltre importanti figure femminili della Resistenza e della Repubblica italiana, tra cui Nilde Iotti — anch'essa reggiana — prima donna a ricoprire la carica di Presidente della Camera dei Deputati. La visita è proseguita attraverso la Camera Garibaldi, la Sala del Risorgimento, la Sala dello Struzzo, fino alla tappa conclusiva: l'Aula del Senato.
Qui gli studenti hanno avuto l'opportunità di sedersi nei posti dei senatori — ancora occupati poco prima da una sessione — e ascoltare la guida illustrare il funzionamento e la logistica dell'assemblea: dalla distribuzione dei seggi tra destra e sinistra, fino alle caratteristiche delle sedute riservate ai diversi ruoli istituzionali (Ministri, Presidente del Senato, Senatori a vita). Si è trattato di un'esperienza parlamentare straordinariamente ravvicinata, resa ancora più significativa dal fatto che Palazzo Madama apre al pubblico soltanto il primo sabato di ogni mese, con rare eccezioni legate a eventi speciali come la mostra visitata.
Questo ha conferito al viaggio un valore aggiunto, nella consapevolezza che occasioni simili difficilmente si ripresenteranno per studenti come noi. La visita ha trasmesso un messaggio importante: dietro alle istituzioni che spesso diamo per scontate si cela un processo umano lungo e complesso che, pur con le sue imperfezioni, si è dimostrato nel tempo continuo ed efficace.
Nella seconda giornata, con un meteo decisamente più favorevole, la mattinata è stata dedicata alla visita della Basilica di San Pietro, prima di raggiungere nel pomeriggio la destinazione più attesa.
Infatti la tappa che ha lasciato il segno più profondo è stata la visita al Carcere Minorile di Casal del Marmo. Giunti davanti all'istituto, dopo una breve pausa pranzo, i ragazzi sono stati divisi in gruppi e hanno consegnato all'ingresso i propri documenti d'identità e gli effetti personali — telefoni, portafogli e simili. Ad accoglierli, con grande disponibilità, sono stati il Direttore dell'Istituto Giuseppe Chiodo e la Responsabile degli educatori Elisabetta Ferrari.
All'interno della struttura, i ragazzi hanno potuto seguire il percorso che i detenuti affrontano al momento dell'ingresso: dall'immatricolazione alla consegna pressoché totale degli effetti personali, inclusi telefoni, gioielli e capi d'abbigliamento di valore. La visita è proseguita nella scuola interna al carcere, che ospita una biblioteca, aule per ogni ordine e grado — dalle elementari fino a un indirizzo alberghiero superiore — e uno spazio dedicato a spettacoli teatrali e altri eventi. Proprio in quel teatro si è svolta la parte più intensa della visita. Le guide hanno spiegato come l'obiettivo dell'istituto sia il reinserimento dei giovani detenuti attraverso un percorso scolastico facoltativo e una serie di attività professionali — come falegnameria e lavorazione dei metalli — ma anche ricreative e sportive, tra cui corsi di musica rap. Non sono mancate domande da parte degli studenti su come i ragazzi detenuti si adattano alla vita in istituto, su eventuali episodi critici, e su come ci si confronta quotidianamente con storie così diverse — storie di ragazzi italiani e stranieri che, senza punti di riferimento o ascolto, scivolano nella criminalità attratti dalla promessa di guadagni facili e immediati.
Dopo aver ritirato effetti personali e documenti, gli studenti hanno salutato e ringraziato le guide per un'esperienza rarissima, destinata a lasciare un segno duraturo.
Una visita che ha cambiato il modo di guardare alle carceri minorili: luoghi spesso stereotipati come strutture dal carattere puramente punitivo e oppressivo, ma che in realtà ospitano personale qualificato impegnato ogni giorno ad ascoltare e supportare ragazzi che, nella maggior parte dei casi, hanno semplicemente bisogno di una seconda possibilità per reintegrarsi nella società.
Studenti della classe 3A info
