Dublino

Our Week in Dublin

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Dal 13 al 20 marzo noi studenti delle classi 4^ A Info e 4^ A AFM/SIA ci siamo recati, assieme a 5 professori a Dublino ospiti presso famiglie.

Luogo di incontro per i nostri tour in città è stato Saint Patrick’s Green, un bellissimo parco che la fabbrica Guinness ha regalato alla città.

Tante sono state le visite e le attività che abbiamo svolto: da quelle più scolastiche a quelle più piacevoli, dalla visita alla Tellings Distillery dove abbiamo potuto fare qualche assaggio, alla serata passata al Crazy golf con sfide “all’ultima pallina”. Abbiamo potuto immergerci nel clima festoso di Saint Patrick’s Day, il 17 marzo, dove tra cerchietti e cappellini a tema, rigorosamente verdi, abbiamo assistito alla parata e ci siamo lasciati andare a qualche ballo a ritmo irlandese.

Durante la mattinata della giornata di San Patrizio, abbiamo visitato la National Gallery. È stata un’esperienza che ci ha insegnato molto nell’ambito artistico, abbiamo avuto modo di vedere opere di pittori italiani come Caravaggio. Al suo interno c’era anche una mostra fotografica, cosa che ha particolarmente interessato alcuni studenti che frequentano il corso scolastico di fotografia.

Nel pomeriggio siamo andati a Dun Laoghaire una pittoresca cittadina sulla costa est. Al porto, centro importante per la pesca, erano ormeggiate barche di varie dimensioni, traghetti, ma anche un pattugliatore d’altura. In lontananza passava una nave da crociera. Vicino al molo alcuni di noi hanno comprato qualcosa da mangiare e da bere. Molto bella è stata la passeggiata sul lungomare. La spiaggia era sassosa e l’acqua era molto fredda, ben diversa da quella dei nostri mari. Verso sera siamo ripartiti per Dublino con il bus, un po’ stanchi ma soddisfatti.

Il secondo giorno ci siamo recati a Glendalough, dove ci siamo immersi nella natura e nella storia irlandese, con David, la nostra guida, che ci ha accompagnati per tutto il percorso.

Per prima cosa abbiamo osservato l’antico monastero di San Kevin, famoso per la sua torre alta 33 m e per la croce di San Kevin. La pioggia e i cimiteri abbandonati davano un’atmosfera cupa, ma ci siamo risollevati l’umore quando abbiamo fatto un breve percorso fra le colline di Glendalough, osservando il Lago Superiore. In questa città abbiamo potuto osservare il castello di Kilkenny dall’esterno e per qualche ora abbiamo girato per la città da soli.

Siamo stati ospitati dall’ Emerald Cultural Institute durante la nostra settimana di stage linguistico.

Abbiamo partecipato a lezioni in lingua inglese che ci hanno permesso di conoscere ulteriormente la cultura irlandese.

Abbiamo seguito le lezioni interattive per imparare l’inglese in una maniera alternativa.

Alla fine del nostro percorso ci sono stati consegnati dei certificati che attestavano il percorso svolto.

Abbiamo poi avuto la possibilità di visitare il “The Rediscovery Centre”, un centro nazionale che si occupa di economia circolare. L’attività si è svolta in due parti: la prima in cui una guida ci ha spiegato come funziona l’azienda, soffermandosi sugli aspetti di ingegneria e sulla sensibilità ambientale, nella quale ci ha chiesto anche di metterci alla prova ideando un progetto di sostenibilità da applicare ad una area urbana. La seconda parte è stata una visita guidata all’interno del centro, nella quale abbiamo visitato i diversi reparti.

Durante la visita abbiamo visto come molti oggetti di seconda mano, o non più utilizzabili, possano essere recuperati e trasformati in nuovi prodotti. Ci è stato spiegato il concetto di economia circolare, che punta a ridurre gli sprechi e a riutilizzare i materiali il più possibile.

Abbiamo osservato diversi laboratori, come quelli dedicati al legno e ai tessuti, dove gli oggetti vengono riparati o reinventati. Inoltre, abbiamo visto alcuni esempi concreti di prodotti realizzati con materiali riciclati, come mobili e accessori.

L’esperienza è stata interessante e istruttiva, perché ci ha fatto riflettere sull’importanza del riciclo e del riuso. Abbiamo capito che anche piccoli gesti quotidiani possono contribuire a proteggere l’ambiente e a ridurre l’inquinamento.

Abbiamo visitato l’IMMA (Irish Museum of Modern Art), il museo d’arte moderna più famoso d’Irlanda. Esso è situato all’interno di un edificio storico creato per ospitare gli invalidi di guerra e ispirato a Les Invalides di Parigi. Questa esperienza ha permesso a molti di noi di conoscere nuove forme d'arte, differenti da quelle tradizionali, ampliando il nostro modo di vedere e interpretare la realtà. Le opere esposte, spesso provocatorie e fuori dagli schemi, ci hanno spinto a riflettere su temi contemporanei e a sviluppare un pensiero più critico e personale nei confronti dell’arte. Inoltre, il contesto storico dell’edificio ha reso la visita ancora più suggestiva, creando un interessante contrasto tra passato e presente.

Durante il nostro giro a Dublino, abbiamo vissuto uno di quei momenti che ti restano dentro: cenare in un pub proprio vicino al Temple Bar. Se ci sei stato, sai che quella zona è un caos di gente, musica e luci, insomma, il cuore pulsante della città. Appena abbiamo messo piede dentro quel pub, ci ha subito colpito l’aria calda e accogliente che si respirava. C’era tanta gente, risate ovunque e quell’atmosfera un po’ alla buona che ti fa sentire come se fossi di casa. Ci siamo messi a tavola e abbiamo ordinato qualcosa di tipico irlandese. Tra le cose scelte c’era il fish and chips e un bello stufato di carne. Niente di complicato, ma davvero gustoso. Quei sapori erano un bel cambiamento rispetto a quello a cui siamo abituati in Italia, più semplici e decisi allo stesso tempo. È stato interessante assaggiare la cucina locale, capire un po’ cosa mettono in tavola da quelle parti. Quello che ha reso la serata ancora più speciale è stata la musica: un gruppo di musicisti che suonava dal vivo pezzi tradizionali irlandesi. Sembrava che tutti, dentro quel pub, si fossero messi a cantare, a divertirsi insieme. È stato un modo davvero diretto di scoprire quanto la musica sia fondamentale per la cultura irlandese e per quei momenti di socialità genuina. Più che una semplice cena da turisti, quella sera ci ha fatto capire come vivono davvero le persone di Dublino, lontano dai soliti giri da cartolina. È stata una cosa bella, da condividere con gli amici, che ci ha fatto ridere e ci ha unito ancora di più. E soprattutto, quella serata è diventata un ricordo che non ci dimenticheremo mai.